AMAZON: un'evoluzione continua
PRIMA DI APRIRE LA SCATOLA
Amazon non è più l'azienda che vendeva libri online. Non è nemmeno più, semplicemente, "e-commerce più cloud". È diventata qualcosa di più complesso: una macchina che genera $181 miliardi di ricavi trimestrali, investe quasi un quarto di quella cifra in infrastrutture AI nello stesso trimestre, e si comporta contemporaneamente come value stock per i margini retail e growth stock per AWS. Amazon Web Services, Inc. è una sussidiaria di Amazon, che fornisce servizi di cloud computing su un'omonima piattaforma on demand
Il prezzo oggi oscilla intorno a $235-240, con una capitalizzazione di mercato di circa $2,5 trilioni. Il P/E si attesta intorno a 28x. Il target price medio degli analisti è di circa $313, con un consenso di 63 "buy" e zero "sell".
Apriamo la scatola.
LA SCATOLA DALL'ESTERNO: COSA VEDE IL MERCATO
Il mercato ha una reazione contraddittoria ad Amazon in questo momento. Da un lato celebra i numeri. Dall'altro punisce il titolo nelle ore successive a ogni earnings call.
Il Q1 2026 ha superato le aspettative degli analisti su tutta la linea: EPS di $2,78 contro stime di $1,63 (+70,5%), ricavi a $181,5 miliardi contro attese di $177,1 miliardi, margine operativo record al 13,1%. Eppure il titolo è sceso dello 0,78% in dopo-borsa, mentre gli investitori digerivano le implicazioni dei massicci investimenti in conto capitale sui flussi di cassa futuri.
Il problema, secondo la lettura del mercato, è uno solo: il capex. $43,2 miliardi di spesa in conto capitale nel solo primo trimestre, con un outlook implicito vicino ai $200 miliardi per l'intero 2026
