GAS PLUS: un'eccellenza da valutare

14.09.2026

PRIMA DI APRIRE LA SCATOLA

C'è una storia industriale italiana che si svolge a oltre 2.500 metri di profondità, in provincia di Ravenna, dove la pianura padana incontra il sottosuolo più ricco di idrocarburi d'Italia.

Si chiama Longanesi. È un giacimento di gas naturale individuato oltre un decennio fa, sviluppato con anni di investimenti, autorizzazioni e lavori di perforazione, e avviato alla produzione nel marzo 2025. Le riserve producibili in quota Gas Plus, certificate dall'esperto indipendente SIM, sono stimate in 1.100 milioni di metri cubi — tra i più importanti giacimenti di gas naturale scoperti in Italia negli ultimi decenni.

Gas Plus S.p.A. — produttore italiano di gas naturale quotato all'Euronext Milan — è l'azienda che ha costruito questa storia. E nel 2025, per la prima volta, quella storia ha cominciato a tradursi in numeri di bilancio che cambiano l'ordine di grandezza del gruppo.

Nel 2025 Ricavi a 167,7 milioni, EBITDA a 78,8 milioni e utile netto a 19,8 milioni. La produzione italiana più che raddoppia, il debito si assottiglia e il dividendo sale.

Il titolo oggi quota intorno a €6. La capitalizzazione di mercato è di circa €270 milioni. Il patrimonio netto è €247 milioni. Il debito netto è €5,5 milioni — praticamente zero.

Apriamo la scatola.

LA SCATOLA DALL'ESTERNO: COSA VEDE IL MERCATO

Gas Plus non è un'azienda che il mercato "vende" — è un'azienda che il mercato quasi non conosce. Con una capitalizzazione di €270 milioni su Euronext Milan, zero copertura analitica strutturata, e un modello di business che la maggior parte degli investitori retail non sa come classificare, è rimasta fuori dal radar per anni.

Il mercato che la conosce ha però un'obiezione precisa: il prezzo del gas.

Il gas naturale europeo ha attraversato anni di volatilità estrema — dai picchi post-invasione dell'Ucraina del 2022, alla normalizzazione del 2023-2024, fino a un contesto 2026 in cui le proiezioni indica

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