Il debito pubblico giapponese (superiore al 250% del PIL) è da decenni l'anomalia più studiata dai mercati finanziari. Ciò che per una qualsiasi altra economia avanzata rappresenterebbe un rischio sistemico di default immediato, per Tokyo è rimasto a lungo uno "status quo sostenibile".
I fattori di vulnerabilità che il mercato fatica a prezzare appieno — o che ha scientemente ignorato finché la Bank of Japan (BoJ) ha mantenuto la politica dei tassi a zero/negativi e il Yield Curve Control (YCC) — derivano sia da aspetti contabili/strutturali, sia dal nuovo contesto di uscita dai tassi zero.
1. La leva del "Passivo Implicito": Previdenza e Demografia
Il dato ufficiale del debito/PIL non svela la vera dimensione delle passività future.
- Il deficit previdenziale strutturale: Una quota primaria dell'indebitamento reale accumulato deriva dal divario tra i contributi versati e le erogazioni della previdenza sociale. Con l'invecchiamento accelerato della popolazione e la contrazione della forza lavoro, il fabbisogno di spesa sanitaria e pensionistica aumenta meccanicamente ogni anno.