Germania: narrativa tra stagnazione e boom

21.09.2026

Cosa raccontano i dati settoriali che la narrativa macro generale non cattura.

Il dato chiave: la "stagnazione" tedesca è una media tra due economie opposte. Da un lato crisi reale — auto (EBIT dei tre costruttori -19% nel H1 2026, minimo dal 2020), chimica sotto pressione energetica, meccanica al quarto anno di calo reale. 

Dall'altro boom quasi invisibile al discorso pubblico: Rheinmetall a +29% di vendite con backlog record di 63,8 mld € e crescita attesa 40–45% nel 2026, investimenti pubblici record (126,7 mld €), 5,3 mld € di venture capital (+14%) e 5,5 mld € di Google in data center. E i segnali anticipatori — ordini Destatis, ifo export al massimo dal 2022 — erano già girati positivi a luglio–agosto 2026, prima che il PIL lo mostrasse.

Sintesi esecutiva

  1. Il PIL aggregato nasconde una divergenza settoriale netta. La Commissione europea prevede +0,6% nel 2026 e +0,9% nel 2027, con perdite di posti di lavoro nella manifattura interamente compensate dai servizi pubblici (istruzione, sanità). "Stagnazione" è una media tra boom e crisi.

  2. La difesa è il nuovo motore industriale. Rheinmetall ha fatto registrare vendite 2025 a 9,9 miliardi € (+29%), utile operativo +33% (1,84 mld €), margine 18,5%, 



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